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DATI GENERALI

Le isole Andamane e Nicobare si trovano nella parte sud-orientale
del Golfo del Bengala, a circa 1.300 chilometri da Calcutta,
allungate in direzione nord-sud per circa un migliaio di chilometri.
Fanno parte dell'India e sono definite "Territorio dell'Unione dell'India".
Hanno un'estensione territoriale di 8.250 Kmq.
La capitale è Port Blair.
L'arcipelago delle Andamane, è composto da 576 tra isole
e isolotti; , le , Nicobare, costituiscono un arcipelago
di 19 isole.
L'economia di questi arcipelaghi è dipendente dal settore della
pesca, allevamento di bestiame, agricoltura, selvicoltura. Il turismo
e il piccolo commercio sono poco sviluppati. La popolazione,
è di oltre 360.000 abitanti, ( di cui il 70% alfabetizzata).
Le principali religioni sono l'induismo (190.000 persone), il cristianesimo
(70.000 persone), e l'islam (22.000 persone).
Vi risiedono anche popolazioni indigene di origine molto antica.
La diocesi di riferimento è quella di Port Blair,, che conta
40.000 fedeli. Essa è divisa in 14 parrocchie, con una media di
25-30 stazioni missionarie dotate di una cappella.
Ogni villaggio dispone di un catechista eletto dal villaggio stesso
che garantisce la formazione e il collegamento con la diocesi. I
sacerdoti impiegati in diocesi sono 36 di cui 14 diocesani e 14
missionari di S. Francesco Saverio. Ci sono inoltre 4 gesuiti, alcuni
salesiani, 2 cappuccini e 86 religiose di 14 diverse congregazioni.
La Chiesa gestisce alcune scuole e l'ospedale di St. John. L'ospedale,
in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale della Sanità, è
stato scelto come centro operativo per il monitoraggio e la mappatura
dei danni dell'intera regione.
IMPATTO DEL MAREMOTO
Gli arcipelaghi Andamane e Nicobare sono le regioni dell'India più
colpite dallo tsunami del 26 dicembre scorso. Dei quasi 12.000
morti dell'India, più della metà sono stati registrati in questo
Arcipelago.
Il 40% erano bambini.
Il governo indiano ha dato poche informazioni circa i danni causati
dallo tsunami nelle isole Andamane e Nicobare e tiene lontani gli
stranieri adducendo motivazioni di sicurezza nazionale. Nelle Nicobare
infatti si trovano grosse basi della marina militare e delle forze
aeree indiane, e per questo le autorità non gradiscono intrusi.
I morti ufficialmente dichiarati sono 1.386, i dispersi 5.764. Ma
i testimoni oculari parlano di almeno 18.000 morti solo nell'isola
di Car Nicobar, la più colpita, e di altri 8.000 a Katchal.
Gli abitanti del posto affermano che i morti e i dispersi sono molto
più numerosi rispetto alle cifre ufficiali perché migliaia di persone
non sono state registrate nei censimenti pubblici.
Le zone dell'arcipelago più colpite dallo tsunami sono le parti
meridionali e più basse sul livello del mare. Si ritiene che il
maremoto abbia causato l'innalzamento del fondo del mare e la conseguente
inondazione di molte zone costiere.
Le previsioni per il futuro di queste aree sono nere:
impossibilità di coltivazione e maggior frequenza delle inondazioni.
Lo tsunami ha distrutto molti villaggi costieri ammassando enormi
cataste di detriti che ora minacciano la sopravvivenza delle mangrovie
e delle barriere coralline. A causa del maremoto stanno cambiando
anche le condizioni ambientali con gravi danni alle foreste, agli
animali e agli uccelli.
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