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Indice di Povertà Umana (IPU)

Indice, messo a punto dall'UNDP per misurare le deprivazioni nello sviluppo umano di base nelle tre dimensioni dell'ISU: longevità, conoscenza e standard di vita dignitoso.
Per i paesi in via di sviluppo si è elaborato l'IPU-1. Le variabili utilizzate per misurare la povertà in questi paesi sono: la percentuale di popolazione con una speranza di vita inferiore ai 40 anni, la percentuale di adulti analfabeti, il fabbisogno economico complessivo in termini di percentuale di popolazione senza accesso ai servizi sanitari e all'acqua potabile e la percentuale di bambini al di sotto dei cinque anni sottopeso.
Per misurare la povertà nei paesi più industrializzati si è elaborato l'IPU-2, aggiungendo a tali dimensioni quella dell'esclusione sociale. Variabili specifiche prese in considerazione: la speranza di vita inferiore ai 60 anni; l'analfabetismo funzionale, il reddito inferiore al 50% di quello medio e la disoccupazione di lungo periodo.


Indice di Sviluppo di Genere (ISG)

L'ISG, secondo la definizione contenuta nel Rapporto n. 9 dell'UNDP, "misura i risultati raggiunti nelle stesse tre dimensioni e variabili dell'ISU, ma sottolinea le ineguaglianze tra uomini e donne (…): maggiore è la disparità nello sviluppo umano di base, minore sarà l'ISG di un paese rispetto al suo ISU".


Indice di Sviluppo Umano (ISU)

Indice, messo a punto dall'UNDP a partire dal 1990 per misurare le performance dei vari paesi nel raggiungimento di uno stato di benessere e di sviluppo, che vada oltre la sola dimensione economica. Le dimensioni analizzate dall'ISU, attraverso un insieme di variabili (speranza di vita, tasso di alfabetizzazione, semplice e congiunto, PIL pro capite) sono quelle della longevità, della conoscenza e del raggiungimento di uno standard di vita dignitoso.


Integrazione

In riferimento ai fenomeni migratori, il termine indica l'insieme dei processi che accompagnano l'insediamento dei migranti nelle società di accoglienza, e che mirano a garantire loro l'accesso ai diritti sociali e civili e ai beni e servizi pubblici, in modo da porli su un piano di parità giuridica e fattuale con gli autoctoni. Un processo di integrazione può dirsi riuscite se è stato in grado di ammortizzare le inevitabili tensioni che i fenomeni migratori suscitano.


Internet

L'insieme dei network di computer che usano il protocollo di trasmissione TCP/IP e che sono evoluti dalla rete Arpanet nata negli anni '60.


Intervento umanitario

Intervento armato della comunità internazionale a protezione delle popolazioni rifugiate o sfollate e delle attività di assistenza umanitaria condotte in loro favore, e a sostegno della risoluzione delle situazioni politico-militari che hanno causato l'esodo forzato.


Investimento diretto estero

"Investimento, all'interno di un paese, che concerne una relazione di lungo periodo e il controllo di un'impresa da parte dei non residenti" (UNDP). Dal punto di vista tecnico l'IDE è anche la somma dei capitali netti (di lungo e di breve periodo) di provenienza esterna come viene mostrato dalla bilancia dei pagamenti.


Know-how

Espressione di lingua inglese (alla lettera sapere in che modo) che indica il sapere operativo, il saper fare, la conoscenza che si associa alla abilità pratica, inclusa la manualità.


Liberalizzazione

Abolizione di dazi, monopoli statali e altre restrizioni al commercio estero. L'insieme di questi provvedimenti antiprotezionisti, ispirandosi alla dottrina economica del liberismo, mira a valorizzare l'iniziativa privata in opposizione a quella statale ritenuta inefficiente. Normalmente ad essa si affianca un processo di progressiva privatizzazione di gran parte delle aziende di proprietà dello Stato.


Malnutrizione

Per malnutrizione si intende non soltanto una condizione cronica di sottoalimentazione causata dalla povertà, da malattie endemiche come la malaria, da carestie, guerre o altre calamità, ma anche qualsiasi condizione di cattiva nutrizione, quali l'ipernutrizione o una dieta squilibrata. La malnutrizione deriva principalmente dalla carente assunzione di iodio, ferro, zinco e vitamine, in particolare la vitamine A (che protegge la vista e migliora la resistenza alle infezioni) e la vitamina D.


Mercato del lavoro

"Insieme dei meccanismi economici che riguardano il modo in cui domanda e offerta di lavoro entrano in contatto, ovvero come certi lavoratori si rendono disponibili e vengono assunti dalle imprese per occupare determinati posti di lavoro e come si fissa la retribuzione per ogni lavoratore (e per ogni posto di lavoro). Il mercato del lavoro condiziona la variazione delle retribuzioni, la mobilità (occupazionale, geografica, interaziendale) dei lavoratori e le variazioni dei livelli occupazionali e della disoccupazione" [Enciclopedia Garzanti del Diritto e dell'Economia]. Le dimensioni del mercato del lavoro sono storicamente mutate con il variare dei costi della mobilità e delle strutture delle imprese, nonché delle tecnologie a loro disposizione. Di fatto oggi coesistono, talvolta in parallelo e talvolta intersecandosi, due diverse dimensioni del mercato del lavoro: una globale e una locale.


Monetarizzazione dell'economia

Processo che evidenzia il progressivo prevalere dell'attenzione alle dinamiche monetarie e finanziarie nel governo dell'economia rispetto a quelle strutturali e alle politiche industriali.


Multinazionali

Si definiscono multinazionali quelle imprese private che possiedono e utilizzano impianti di produzione in più paesi. In senso lato si considerano tali tutte le imprese che operano, a livello di capitali e di tecnologie, sul piano internazionale, includendo in particolare le svariate forme di collaborazione tra imprese, come ad esempio le joint ventures.
La diversificazione produttiva, la dimensione finanziaria e il controllo oligopolistico di ampie fette del mercato mondiale accomunano tutte le grandi multinazionali. Negli ultimi decenni il fenomeno della globalizzazione ha conferito alle multinazionali la possibilità di mettere in campo strategie di politica economica a livello planetario. Di fatto i poteri decisionali di cui godono le multinazionali, ben più ampi di molti singoli stati nazionali, mettono in crisi l'idea tradizionale di sovranità.


(Tratto da "CALENDARIO ATLANTE DE AGOSTINI 2001", Ed. De Agostini 2000.)


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