Terremoto Haiti: gli aggiornamenti sugli interventi
 
Chi siamo
Cosa puoi fare per noi
La nostra attività
Eventi
Caritas e territorio
Centri di ascolto
Osservatorio
Documentazione
Volontariato
Aree di bisogno
Giovani e Servizio Civile
Internazionale
Ufficio Europa
Area per la stampa
Ricerca all'interno del nostro sito
REGISTRATI a www.caritas.it
Hit parade delle pagine più visitate

Progetto Luoghi d'asilo

Chi siamo La nostra attività Eventi Normative e leggi SAI Link
Progetto Luoghi d'asilo

PROGETTO “LUOGHI D’ASILO”: CARITAS AMBROSIANA SCEGLIE LE PERSONE


Dal 2004, grazie al progetto “Luoghi d’asilo”, Caritas Ambrosiana ha la possibilità di incontrare e offrire uno spazio di ascolto e prossimità a favore delle persone trattenute all’interno del Centro d’Identificazione ed Espulsione (CIE) di Milano – via Corelli.
Caritas Ambrosiana è contraria alla logica dei trattenimenti e ai CIE come strumento di contrasto dell’immigrazione irregolare e non condivide l’ottica di contenimento e privazione della libertà personale per gli stranieri espulsi dal territorio italiano, ma preso atto dell’esistenza e dell’operatività di queste strutture ha scelto la vicinanza e la prossimità con le persone trattenute offrendo loro uno spazio di ascolto indipendente e alternativo ai servizi offerti dall’ente gestore. Caritas Ambrosiana ha scelto quindi le persone, la vicinanza a loro e la condivisione del loro vissuto all’interno del centro.
L’intervento di Caritas Ambrosiana è autorizzato annualmente dalla Prefettura – UTG di Milano previa richiesta della stessa Caritas Ambrosiana e presentazione di una relazione sullo svolgimento delle attività nell’anno precedente ed è totalmente autofinanziato con fondi propri al fine di mantenere la più ampia indipendenza nei confronti delle istituzioni e di eventuali soggetti finanziatori. Coerentemente con le finalità del proprio intervento e con le ragioni che lo giustificano, l’equipe Caritas pone molta attenzione a distinguere il proprio operare e le modalità di relazione con i trattenuti rispetto all’autorità di Pubblica Sicurezza e all’ente gestore al fine di evitare che la sua azione possa essere identificata come “parte di un sistema” che non condivide, in particolare modo questa attenzione è rivolta nei confronti delle persone trattenute al fine di prevenire atteggiamenti di chiusura da parte loro.


L'ATTIVITÀ

L’intervento di Caritas Ambrosiana è rivolto principalmente alla prossimità e all’incontro con le persone, ad offrire uno spazio dove le persone trattenute possano manifestare i propri bisogni, le proprie frustrazioni ed avere una relazione paritaria con gli operatori.
L’incontro con le persone trattenute consente poi di aprire spazi di tutela per persone vittime di sfruttamento sessuale o lavorativo attraverso l’attivazione di percorsi di inclusione sociale ex art. 18 o l’orientamento di potenziali richiedenti asilo. In questo contesto risulta fondamentale curare l’instaurazione del primo contatto e l’attenzione all’avvio di una relazione di aiuto. Per questo motivo gli operatori periodicamente fanno ingresso nei reparti del CIE per conoscere le persone ed entrare in contatto diretto con loro e offre un servizio di guardaroba all’interno del Centro, che oltre a rispondere ad un bisogno materiale favorisce il contatto e la conoscenza. Elemento qualificante del progetto Luoghi d’asilo è la presenza di operatori con competenze linguistico-culturali. La conoscenza delle principali lingue parlate dalle persone trattenute, nonché dei contesti culturali di provenienza è di indubbio aiuto nella costruzione di una relazione in un contesto di diffidenza di fondo quale quello del CIE.

Come descritto ampiamente, i nostri obiettivi sono realizzati a partire dall’incontro con le persone trattenute, l’équipe fa ingresso al CIE fino a tre volte la settimana (di norma martedì, mercoledì e giovedì) in orario pomeridiano (14.30 – 18.30) e procede ai colloqui attraverso il contatto diretto all’interno dei reparti del CIE, su segnalazione dei trattenuti stessi oppure su richiesta di familiari e/o amici che, impossibilitati a contattare o far visita ai loro congiunti, hanno contattato l’equipe stessa attraverso una linea telefonica dedicata.
Con gli anni, la modalità d’intervento, pur essendo fortemente centrata sull’ascolto, ha assunto forme diverse e si è perfezionata a seconda che il contatto avvenisse a seguito di ingresso diretto nei reparti oppure che si svolgessero colloqui individuali e personalizzati.
Nelle situazioni di rimpatrio, l’attività degli operatori è finalizzata a facilitare il realizzarsi di un positivo rientro nel Paese di origine in modo che il rimpatrio non venga più vissuto dalla persona come un rientro forzato (al quale, peraltro, in genere fa seguito un immediato tentativo di tornare clandestinamente nel paese che lo ha espulso), ma come l’opportunità per ripensare il proprio progetto di vita.
Qualora invece non si effettui il rimpatrio forzato, questo primo approccio con gli operatori Caritas offre agli ospiti la possibilità di conoscere e, eventualmente, una volta usciti dal centro, di entrare in contatto con la rete di servizi di cui Caritas Ambrosiana dispone sul territorio: centri di ascolto, servizi per immigrati e per vittime della tratta... Ciò permette ai trattenuti di avere già all’interno del CIE un legame con strutture esterne, che potranno sostenerli nel loro percorso di integrazione all’interno della nostra comunità, una volta usciti dal centro.


L'ÉQUIPE

L’équipe che accede al CIE è composta da tre operatori con competenze diverse: un’assistente sociale e due mediatori linguistico-culturali. Questo gruppo di operatori è affiancato da due figure di coordinamento del progetto e di consulenza tecnico-giuridica: i responsabili dell’Area Stranieri e dell’area Tratta di Caritas Ambrosiana.


CHI SONO LE PERSONE INCONTRATE DA CARITAS NEL CIE? ALCUNI DATI

Nel periodo compreso tra settembre 2008 e agosto 2009 la Caritas Ambrosiana ha incontrato 239 persone, di cui la maggioranza è composta da uomini (61%), le donne rappresentano il 32% e i transessuali circa il 7%. Per quanto riguarda le nazionalità dei trattenuti incontrati dalla Caritas Ambrosiana presso il CIE, si registrano presenze da quattro continenti:
– 58% dall’Africa;
– 9% dall’Europa (in particolare quella Orientale);
– 16% dall’America (in particolare quella Latina);
– 10% dall’Asia.
- 7% non dichiarata

La maggior parte delle persone incontrate è stata contattata direttamente in reparto (63%), mentre il 14% è stato incontrato su segnalazione di altri trattenuti o dell’ente gestore. La percentuale restante è stata incontrata attraverso altri e diversi canali di segnalazione (telefonate, segnalazione di altri servizi, …).


CONTATTI

Per maggiori informazioni sul progetto Luoghi d'asilo
SEGRETERIA STRANIERI - Caritas Ambrosiana
via S. Bernardino, 4 - 20122 Milano
tel. 02.76.03.72.94 / 73.37
skype stranieri.ambrosiana
mail stranieri.ambrosiana@caritas.it

oppure scarica il volantino
italiano – inglese - francese – spagnolo
italiano – cinese - portoghese – arabo
italiano – russo - romeno – albanese

Per segnalazioni inerenti le persone trattenute nel CIE o per contattare direttamente l’équipe.
tel. 33.56.89.81.61


Carta Equa
Ricerca Personale Privacy Indirizzo Contattaci Copyright Disclaimer F.A.Q.