Un progetto concreto per 100 famiglie boliviane
 
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Attivita' dell'area:


  • studio e ricerca
  • informazione e sensibilizzazione
  • formazione di operatori e volontari
  • promozione di nuovi servizi
  • coordinamento delle realtà che si occupano di violenza alle donne
  • rapporti con le Istituzioni e con le Forze dell'ordine
  • intervento diretto con le donne: ascolto, accoglienza, ospitalità.
Da anni il Se.D collabora in rete con altri servizi antiviolenza e servizi pubblici del territorio impegnati nella tutela, nella presa in carico e nell'accompagnamento verso l'autonomia, di donne vittime di violenza e maltrattamento intrafamiliare. Evidenziamo che le situazioni delle donne maltrattate che si presentano ai servizi sono sempre più multiproblematiche, che richiedono pertanto risposte complesse e integrate
Grazie al contributo economico del Comune di Milano sulla base di sollecitazione di alcuni Consiglieri, è stato possibile avviare un progetto in rete denominato "Verso l'autonomia". Caritas Ambrosiana ha ampliato gli orari di apertura del Se.D. e ha potenziato l'offerta di ospitalità per donne maltrattate attraverso le strutture di ospitalità in rete con la Caritas. Il progetto prevede il contributo di altri enti: S.V.S. - Servizio Violenza Sessuale presso la Mangiagalli (interventi di emergenza e supporto medico), Cerchi d'acqua (cooperativa che offre sostegno psicologico e legale), il coordinamento donne della Cgil, Cisl e Uil (per la produzione e distribuzione di materiale informativo a tutela della donna).




Dati sull'attività


Dall'ultimo rapporto di attività, che riguarda il 2005, emerge che sono arrivate al Servizio 139 richieste che hanno presentato situazioni strettamente legate al maltrattamento intrafamiliare, per ricevere consulenze o per essere prese in carico; di fatto hanno poi sviluppato un percorso 70 donne, sia pur in maniera differenziata e precisamente: 36 che, pur rimanendo presso la propria casa, hanno chiesto di essere aiutate rispetto alla loro situazione di maltrattamento; 17 sono state le donne accolte nelle varie comunità e accompagnate nel loro progetto.
Circa il 43% delle richieste proviene dalle dirette interessate o da familiari e conoscenti, il 37% da centri di ascolto Caritas e il 20% da enti pubblici o da ospedali.
E' da precisare che la differenza tra la richiesta di ospitalità rispetto alla richiesta di aiuto da parte di donne che comunque decidono di rimanere presso la propria abitazione, non è solo determinata dalla gravità oggettiva del maltrattamento, ma anche dalla percezione che la donna ha del pericolo a cui può andare incontro e al suo livello di tollerabilità. Da ciò si può dedurre che nell'avvio del rapporto, quando la conoscenza è ancora limitata, l'operatrice è esposta alla grossa responsabilità di dover valutare il rischio per la donna per orientarla nella maniera più adeguata.
Circa il 50% delle donne che si sono rivolte al Se.D sono straniere, provenienti soprattutto dall'Est Europa, dal Nord Africa e dal Sud America.


I dossier di Caritas Ambrosiana e del CDM
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